04/01/2021 - Puglia con i bambini

Le 7 cose da non perdere in vacanza sul Gargano con i bambini

Il Gargano è la meta ideale per le vacanze in famiglia: mare splendido, ottimo cibo e tante cose da vedere oltre alla vita da spiaggia, anche con i bambini.

Le 7 cose da non perdere in vacanza sul Gargano con i bambini
Redazione

Lo sperone d'Italia è una delle zone più belle della Puglia perché riunisce in sé tantissime cose: un mare stupendo con una grande varietà di coste, dalle spiagge sabbiose di Rodi alle calette tra le rocce a Pugnochiuso, un parco naturale come la foresta umbra in cui passeggiare e praticare outdoor e poi antichi paesi di pescatori, chiese millenarie scavate nelle grotte, fortezze, e non solo.
Una vacanza in Gargano con i bimbini può essere l'occasione per scoprire questa terra incredibile.

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1 - Il mare del Gargano

Il Gargano è montagna e mare, tutto insieme.
Il mare del Gargano è molto bello e limpido.
Le spiagge del Gargano sono attrezzate. Ce n'è per tutti i gusti: le lunghe spiagge di Calenella e Rodi o le baiette, di sabbia o rocce, tra Vieste e Mattinata.
Due le spiagge a cui i pediatri nel 2020 hanno assegnato la Bandiera Verde, che certifica le spiagge del Gargano a misura di bambini perchè attrezzate, con acque pulite, spazio per torri e castelli di sabbia e aree attrezzate e accessibili. Sono le coste di Rodi Garganico e Vieste, effettivamente le più organizzate, comode e spaziose. Qui si trovano diversi stabilimenti, alcuni con aree gioco e animazione.
La Baia di Sfinale, vicino Peschici, è una meta molto frequentata dalle famiglie e ci sono diverse soluzioni per dormire direttamente affacciati sulla costa, in villaggi e campeggi con bungalow o posto tenda. Il fondale è basso e graduale, l'acqua molto limpida ed è bellissima la passeggiata oltre la torre saracena diroccata, da cui si arriva ad un bellissimo altipiano roccioso a strapiombo sul mare.
Tra Peschici e Vieste la costa è battutissima dai venti, quindi non sempre ideale per i bambini; ottima invece per chi pratica vela, windsurf e kitesurf.
La costa Sud è meravigliosa, selvaggia, un po' più difficilmente raggiungibile.
Alcune calette sono accessibili solo via mare, è il caso della Baia delle Zagare, una delle perle del Gargano, o di Pugnochiuso, raggiungibile in alternativa attraversando un grande villaggio turistico.
Vignanotica è una spiaggia bella e suggestiva, a fondo di ghiaia con una parete di falesia bianca alle spalle, a cui si accede da un sentiero in mezzo alla pineta molto facile anche per i bambini (il parcheggio è a pagamento).
Mattinata ha una costa facile e ben servita. Poco distante c'è Mattinatella, una spiaggia un po' meno affollata e selvaggia: si parcheggia la macchina lungo la strada e si scende da una scalinata in pietra, fattibile anche con bambini.
Le spiagge del Gargano a luglio e agosto sono quasi tutte affollate purtroppo.
Sempre sulla costa, imperdibile una passeggiata senza meta e senza tempo tra i vicoli dei bellissimi centri di Peschici e Vieste, in gran parte pedonali.

Il Gargano in Puglia
Una delle splendide calette del Gargano

2 - Le Isole Tremiti


Una gita alle bellissime Isole Tremiti, le perle dell'Adriatico, è l'ideale per scoprire le bellezze del mare del Gargano.
Si tratta di uno splendido arcipelago in mezzo al Mar Adriatico ed è uno dei centri turistici più importanti e visitati della Puglia.
Le Isole Tremiti hanno potuto vantare molte volte la Bandiera Blu, per la limpidezza del mare,
L'intero arcipelago fa parte del Parco Nazionale del Gargano, mentre una parte del suo territorio dà vita alla Riserva naturale marina Isole Tremiti.

Secondo la leggenda delle Isole Tremiti, l'arcipelago nacque grazie a Diomede, uno dei principali eroi greci della guerra di Troia e personaggio dell'Iliade, che gettò in mare tre enormi massi provenienti da Troia. Come per magia e per volere divino i grossi sassi riemersero, trasformandosi nelle isole di San Domino, San Nicola e Capraia.
Secondo la tradizione, Diomede morì sulle isole, cosicché l'Isola di San Nicola custodisce la Tomba di Diomede. Dopo la morte dell'eroe, Venere trasformò i suoi compagni in gabbiani, perchè facessero la guardia alla Tomba di Diomede.
Il legame tra le l'arcipelago e Diomede è testimoniato dall'antico nome delle Tremiti: Isole Diomedee.

Le isole Tremiti( sono cinque: San Domino e San Nicola (le uniche abitate), Capraia, Cretaccio e Pianosa.
L'isola San Domino vanta dei paesaggi naturali meravigliosi e grotte suggestive, visitabili in barca, come la Grotta del Bue Marino, chiamata così perché un tempo ospitava alcune foche monache, e la Grotta delle Viole, chiamata così per il particolare colore dovuto alle alghe presenti sulle pareti sommerse;
L'isola San Nicola è considerata un vero e proprio museo a cielo aperto. L'isola, infatti, custodisce numerose opere architettoniche e rovine.
Tra queste l'Abbazia di Santa Maria a Mare, resa ancora più misteriosa dalla leggenda del Santuario di Santa Maria a Mare, secondo cui a un eremita, che si era ritirato sull'isola di San Nicola, apparve la Vergine Maria. La madonna chiese all'eremita di costruire una chiesa in suo onore, indicandogli un luogo dove scavare per procurarsi i tesori necessari alla costruzione.
L'eremita fece come gli era stato detto e, scavando, trovò un'iscrizione sepolcrale ed enormi ricchezze. Secondo la leggenda, l'eremita aveva trovato la Tomba di Diomede.
Con quei tesori, l'uomo costruì lo splendido Santuario di Santa Maria a Mare.

L'isola di Capraia ospita molte piante, numerosi fiori e tanti uccelli marini. Non è permesso sbarcare sull'isola, ma il mare limpido regala già sufficienti emozioni.
Cretaccio è un ponte naturale che collega San Domino a San Nicola.
Pianosa dà vita ala Riserva Integrale del Parco Marino, perciò è vietato fare immersioni, a meno che non si sia accompagnati da guide subacquee autorizzate.
L’arcipelago offre piccole insenature e calette, come Cala delle Arene, la spiaggia più grande delle Isole Tremiti; Cala Matano, a strapiombo sul mare; Cala degli Inglesi, dove affondò una nave inglese, e molte altre.


Foto di Gianni Crestani da Pixabay Isola Cretaccio

3 - Al fresco della Foresta Umbra

La Foresta Umbra all'interno del Parco Nazionale del Gargano è il cuore della regione e si trova a 800 metri di altitudine.
Il nome Foresta Umbra richiama la sua vegetazione molto fitta, che rende la foresta ombrosa e cupa per lunghi tratti.
Dal 2017 le faggete sono entrate a far parte del sito transnazionale Unesco ed è incredibile la varietà di fauna e flora con cui si entra in contatto.
Ci sono due motivi per cui visitare la Foresta Umbra con i bambini: il fresco anche in piena estate (è sempre bene portarsi una maglia pesante e una sciarpetta) e il Gioca Bosco.
Al Centro Visitatori è possibile recuperare tutte le informazioni che servono per organizzare la visita e orientarsi e per richiedere le carte con i vari sentieri di trekking e per la bici. Un sentiero facile ma interessantissimo per i bambini è quello che costeggia il laghetto artificiale, pieno di pesci, rospi e tartarughe. Poco distante si trova il recinto dei daini, dove i bambini possono avvicinare gli animali e dar loro erba e fieno da mangiare.
Per accogliere i bambini e accompagnarli alla scoperta della foresta, è stato inaugurato il Gioca Bosco: un’area gioco dedicata ai più piccoli, completamente in legno per una esperienza sensoriale e immersiva. Sculture di animali scavate nei tronchi, fortini, casette e trenini da vivere in massima libertà e sicurezza perché l'area è chiusa e pulita costantemente.

La Foresta Umbra nel Gargano
La fresca Foresta Umbra

4 - L'acqua di Cristo a Manfredonia

C'è un posto che pochi turisti conoscono, ma che vale assolutamente la pena. Non tanto per la bellezza del luogo o per la limpidezza del mare, ma per la tradizione e la vita che ruota attorno a questo luogo. Si tratta della fonte di acqua dolce nel mare di Manfredonia: la fonte dell'acqua di Cristo.
Questo è un punto di ritrovo per i locali e in estate è molto animato, appuntamento per i residenti ma anche per i migranti che per le vacanze tornano nel paese di origine e che non mancano un bagnetto alla fonte sacra.
La fonte si trova all'estremo Nord di Manfredonia, comune di passaggio più che di villeggiatura.
L'acqua di questa fonte, fredda e dolce, era già nota nel '600 e secondo la leggenda fu scoperta da un pastore che assaggiò l'acqua e la fece assaggiare al suo servitore, malato di una grave forma di malaria. Il servitore guarì e il pastore, da quella bevuta, trovò una inspiegabile energia.
Oggi l'acqua pare impoverita dall'inquinamento, ma è imperdibile la vita che raccoglie intorno a sé. Di giorno la vasca creata dalle rocce intorno alla fonte è affollata di persone di ogni età che fa la coda per una immersione rigenerativa: ci sono bambini e anziani che arrivano dalla passeggiata e scendono anche solo per immergere i piedi stanchi e gonfi. La sera le rocce intorno alla fonte accolgono pic nic, luci e cene anche molto imbandite.

L'acqua dolce di Cristo a Manfredonia
L'acqua di Cristo a Manfredonia

5- Lago di Lesina

Arrivando da Nord, una sosta carina può essere a Lesina, sulle coste del suo lago.
La cittadina è piccola e carina; tranquilla di giorno e molto animata la passeggiata lungolago di sera.
Le casette sono basse e colorate, a differenza del bianco che invece caratterizza il resto dei centri abitati del Gargano.
Da vedere e attraversare, la lunga passerella fissa, quasi tutta in legno, collega Lesina con l’isola di San Clemente. L'attraversamento è quasi mistico e si è circondati da animali del lago.
Sull'isoletta si può visitare il sito archeologico con i resti di una villa romana.

6 - La riscoperta dei trabucchi

Arrivando dal Nord, c'è qualcosa di riconoscibile che attira l'attenzione di chi viaggia sulla costa. Sono i trabucchi, che si vedono già sul finale dell'Abruzzo, delle strane architetture in legno con lunghe antenne verso il mare da cui penzolano reti molto grandi.
Erano luoghi di pesca, oggi quasi tutti trasformati in ristoranti più o meno eleganti e raffinati, ma che comunque mantengono un fascino unico.
Per conoscere questi strani luoghi e le tecniche di pesca, l'associazione Onlus La rinascita dei Trabucchi Storici di Vieste organizza visite e ricostruzioni sui Trabucchi di Molinella, San Lorenzo e S. Croce.
Due o tre giorni la settimana è possibile assistere alla pesca tradizionale su un trabucco e diventare aiutante di un mastro trabuccolante per azionare gli argani, tirare le reti e raccogliere il pesce. A fine pesca è servito un piccolo rinfresco di prodotti locali.
Gli appuntamenti durano circa un'ora e si è accompagnati da una guida cha saprà spiegare ogni dettaglio su tecniche di costruzione e pesca (in italiano, inglese e tedesco). Il costo è di 10 euro per gli adulti, 8 euro per i bambini di 6-10 anni e gratuito fino a 5 anni.

un trabucco in Puglia
Credits: Antonio Molinari - Un trabucco del Gargano in Puglia

7 - Il Parco di dinosauri

A Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis, è nato un parco tematico e un Museo Paleontologico, nato qui dove sono stati fatti eccezionali ritrovamenti di orme di dinosauro.
Il museo propone percorsi interattivi, filmati, ricostruzioni e pannelli illustrativi che preparano alla visita al parco.
All'esterno si segue un sentiero illustrato, lungo il quale si incontrano tracce, ricostruzioni di habitat e dinosauri in dimensioni reali vissuti proprio qui 120 milioni di anni fa!
Il parco museo ospita un laghetto e organizza escursioni in mezzo alla natura per tutta la famiglia.

I prodotti tipici del Gargano

C'è un'altra cosa che nel Gargano non manca: il buon cibo.
Tanti i prodotti tipici del Gargano, come l'anguilla di Lesina; le alici nere di Vieste; il Caciocavallo Podolico; il pane, i Taralli e la pasticceria di Monte Sant'Angelo; la mozzarella di bufala; le Orecchiette fatte in casa; gli agrumi e l'olio.
Sulla strada ci sono molte bancarelle di produttori o indicazioni per raggiungere aziende agricole.
Anche all'interno di villaggi, resort e campeggi i produttori hanno banchetti per vendere i prodotti.
Altrimenti, da vedere, i mercati di Vico, di Monte Sant'Angelo e Manfredonia, che vedono prodotti locali, frutta, verdura, carne e pesce fresco a prezzi davvero popolari.

Come muoversi nel Gargano

Il Gargano è purtroppo abbastanza scomodo da raggiungere in aereo o treno, e non tutte le località sono servite dal trenino o dai bus.
I pullman percorrono tutta la costa e raggiungono l'interno, ma è un viaggiare molto molto lento, non sempre conciliabile con la presenza di bambini e le esigenze di una famiglia, soprattutto se l'idea è quella di spostarsi durante la vacanza.
Il bello del Gargano è proprio la varietà della sua offerta e per questo l'ideale è di raggiungere questo angolo di Puglia in auto o camper, per essere liberi negli spostamenti e nelle visite.
La strada lungo la costa, per esempio tra Rodi e Peschici o da Vieste a Mattinata, regala un panorama mozzafiato, da godere di giorno o magari al tramonto.
Attenzione però al parcheggio: da diversi anni le amministrazioni del Gargano hanno messo in atto politiche molto rigide nei confronti della sosta selvaggia e del campeggio libero (in estate sono previste sanzioni fino a 4mila euro per la sosta di camper in aree non destinate al campeggio).

Rodi Garganico in Puglia
Rodi Garganico in Puglia

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