30/05/2026 Al mare con i bambini

Riviera dei Fiori con i bambini: la guida completa per le famiglie

Da Diano a Ventimiglia, passando per Imperia: una riviera da vivere a 360°

Riviera dei Fiori con i bambini: la guida completa per le famiglie
Redazione

C'è un tratto di costa in Liguria che sembra fatto apposta per le famiglie, perché riesce a tenere insieme tutto: il mare azzurro con i fondali bassi e sabbiosi, i borghi medievali da esplorare passo dopo passo, una pista ciclabile che scorre tra gallerie e profumo di salsedine, e persino la possibilità di avvistare delfini e balenottere in mare aperto.
È la Riviera dei Fiori, il lembo della Riviera Ligure di Ponente che si estende da Diano fino al confine con la Francia.
Una destinazione da visitare in tutte le stagioni, grazie a un clima davvero mite, ma che in estate — soprattutto a giugno e settembre, lontano dall'alta stagione — regala il meglio di sé.
In questa guida trovate tutto quello che c'è da fare e da vedere con i bambini, dalle spiagge più adatte ai più piccoli fino alle gite nell'entroterra, passando per acquapark, whale watching, borghi e musei. Pronti?

Le spiagge: sabbia, fondali bassi e acqua calma

La costa della Riviera dei Fiori non è quella delle spiagge pugliesi o siciliane — aspettatevi sabbia scura, qualche ciottolo, e borghi che arrivano quasi fino al bagnasciuga. Ma è proprio questa intimità a renderla perfetta per le famiglie: il mare è protetto, i fondali sono bassi, e si riesce a tenere d'occhio i bambini senza fatica.
Ecco le spiagge Bandiera Blu della Riviera dei Fiori.
Diano Marina ha una delle spiagge più lunghe e sabbiose della riviera, ben attrezzata e adatta alle famiglie — un buon punto di partenza se si arriva dall'autostrada. Imperia è la scelta giusta per chi non vuole rinunciare alla città: i tratti di Spianata Borgo Peri e Borgo Marina sono a pochi passi dal centro, e dopo il bagno si può passeggiare tra i vicoli del porto vecchio.
San Lorenzo al Mare è il punto di partenza della pista ciclabile dell'Arosio: chi vuole può fare il bagno la mattina e pedalare nel pomeriggio, con due spiagge premiate tra cui scegliere.
Santo Stefano al Mare è forse la località più amata dalle famiglie con bambini piccoli: le spiagge, sia attrezzate che libere, sono tutte sabbiose, e molte sono protette da barriere di scogli che rendono l'acqua calma, calda e priva di correnti forti. Riva Ligure, appena a fianco, offre una spiaggia attrezzata di circa 300 metri con sabbia scura mista a ciottoli, mare trasparente e fondali bassi. Il piccolo porto turistico adiacente aggiunge un po' di movimento e colore alla giornata.
Arma di Taggia è la scelta ideale per chi cerca spazio — la spiaggia è più larga rispetto a molti tratti liguri, con ampio posto per giochi, teli e borse. I fondali scendono in modo graduale, ottimo per i più piccoli, mentre i più grandi possono cimentarsi con windsurf, vela e snorkeling.
A Sanremo la Spiaggia dei Tre Ponti è amata per le acque cristalline ed è raggiungibile comodamente in bici lungo la pista ciclabile. Bordighera, all'estremo ponente, chiude il percorso con calette tranquille e gli scogli di Capo Sant'Ampelio, dove i ragazzi più grandi possono fare snorkeling in acque limpide.

Il Vascello Beach: l'acquapark sul mare di Santo Stefano

Se avete bambini che si annoiano dopo la terza ora di ombrellone, Il Vascello Beach è la risposta.
Questo stabilimento balneare storico — da quasi quarant'anni punto di riferimento sul lungomare di Santo Stefano al Mare, gestito con passione dalla famiglia Tardini — si è evoluto nel tempo fino a diventare molto più di una spiaggia attrezzata: un parco acquatico galleggiante si trova in mezzo al mare
Una tappa ideale per le famiglie che vogliono combinare il relax dell'ombrellone con il divertimento acquatico, senza dover stare in coda per ore né spostarsi con l'auto su strade di montagna. Il mare è lì, a pochi metri, e le strutture gonfiabili e i giochi d'acqua fanno il resto.

Santo Stefano al mare (Im)

Dal 1 Giugno a fine Settembre Waterpark dai 4 anni

Acquapark il Vascello

Water Park gonfiabile, mare basso e sabbioso, ombrellone e lettini con ingresso al parco incluso. Una giornata di divertimento per tutta la famiglia a Santo Stefano al Mare.

Acquapark il Vascello per famiglie

Acquapark il vascello
Acquapark il Vascello

La pista ciclabile dei Fiori: sul mare, per tutti

Se c'è una cosa che rende la Riviera dei Fiori unica tra le mete balneari italiane, è questa: una pista ciclabile e pedonale ricavata dal tracciato dell'antica ferrovia costiera dismessa, che corre lungo tutta la costa alternando gallerie fresche e panoramiche, tratti affacciati direttamente sul mare, scorci sulle serre di fiori e accessi diretti alle spiagge.
Nel 2025 ha vinto il Green Road Award, l'oscar italiano del cicloturismo.
Il percorso storico collega Ospedaletti a San Lorenzo al Mare per 24 chilometri, ma la ciclovia è in continua espansione: ad aprile 2025 è stato inaugurato il tratto urbano di Imperia, altri 9 km che attraversano il centro città da levante a ponente.
Ad aprile 2026 ha aperto anche la ciclabile tra Diano Marina e Andora, e entro l'estate 2026 è previsto il completamento dell'ultimo segmento mancante tra Imperia e Diano Marina — che renderà il percorso totale continuo da Andora fino a Ospedaletti.
Si percorre in bici, a piedi, con i pattini, in monopattino, con tandem e persino con le carrozzine. È sicuro, sorvegliato 24 ore su 24 e dotato di colonnine SOS ogni poche centinaia di metri. Le vecchie stazioni del treno sono diventate punti ristoro e noleggio — bici normali, elettriche, tandem e pattini — con la possibilità di depositarli e riprenderli in qualsiasi punto del percorso. Lungo la strada non mancano aree picnic, parchi gioco e accessi diretti alle spiagge.

Whale watching: delfini e balene nel Santuario dei Cetacei

Poche esperienze rimangono impresse nei ricordi di un bambino come avvistare una balenottera in mare aperto. E nel Ponente Ligure questa esperienza è possibile davvero, perché il Mar Ligure fa parte del Santuario dei Cetaceei Pelagos — un'area marina protetta tra Italia, Francia e Principato di Monaco per tutelare le popolazioni di cetacei che abitano queste acque ricchissime di vita.
Da giugno a inizio settembre si possono osservare in mare aperto balenottere comuni, capodogli e — molto più facilmente — branchi di delfini, che amano giocare con le onde delle imbarcazioni e regalano acrobazie indimenticabili.

Imperia (IM)

da aprile a novembre dai 4 anni

Whale watching e lezione di vela nel Santuario dei Cetacei

Whale watching in barca a vela nel Santuario dei Cetacei di Imperia: un’esperienza speciale per famiglie tra delfini, mare aperto e piccole avventure da veri esploratori.

Whale watching e lezione di vela nel Santuario dei Cetacei per famiglie

Bussana Vecchia: il borgo fantasma degli artisti

A pochi chilometri da Arma di Taggia, subito nell'entroterra prima di arrivare a Sanremo, si nasconde una delle mete più originali e suggestive della riviera: Bussana Vecchia, un paese fantasma che non assomiglia a nessun altro posto in Italia.
Il borgo fu distrutto da un violento terremoto nel 1887 e abbandonato dai suoi abitanti, che si trasferirono nella Bussana nuova a valle. Per decenni rimase un cumulo di macerie. Poi, a partire dagli anni Sessanta e Settanta, un gruppo di artisti e artigiani lo riscoprì e lo occupò, riportando vita tra i ruderi: oggi una trentina di persone — pittori, scultori, ceramisti, musicisti — vivono e lavorano qui, aprendo i loro atelier ai visitatori e trasformando le rovine in spazi creativi unici.

Per i bambini è un posto che sembra uscito da un libro di avventure: strade in pietra che si arrampicano tra pareti crollate, giardini che spuntano tra i ruderi, botteghe artigiane dove si possono osservare gli artisti al lavoro, e l'atmosfera quasi magica di un luogo sospeso nel tempo.
Da non perdere il grande plastico ferroviario e il giardino tra le macerie.

⚠️Un consiglio pratico: il percorso è in forte pendenza e su pavimentazione irregolare — il passeggino è sconsigliato, meglio la fascia o lo zaino porta-bimbi.
Parcheggio lungo la strada, meglio andare in settimana e non nelle ore più calde.

Parchi e giardini: verde per tutta la famiglia

La Riviera dei Fiori deve il suo nome ai fiori, e i parchi e i giardini storici della zona ne sono la prova più bella.
I Giardini Botanici Hanbury, in località Mortola a Ventimiglia, a pochi chilometri dal confine con la Francia, sono uno dei tesori meno conosciuti della riviera. Fondati nel 1867 dalla famiglia inglese Hanbury su terrazze affacciate direttamente sul Mediterraneo, ospitano una collezione botanica di rara ricchezza con piante da tutto il mondo: un percorso tra profumi, colori e panorami mozzafiato che dura almeno un paio d'ore. I bambini più curiosi ne rimangono affascinati.
A Sanremo, i Giardini Regina Elena, in collina sopra il centro storico, offrono invece ampie aree verdi dove correre e giocare liberamente, con una vista panoramica sul mare che toglie il fiato. Il parco di Villa Ormond è il più grande della riviera, con alberi monumentali — ficus enormi, araucarie, palme antiche — che creano un'atmosfera quasi fiabesca.
A Bordighera, il Giardino Esotico Pallanca è uno spettacolo per occhi di tutte le età: oltre 10.000 metri quadrati con oltre 3.000 specie di cactus e piante grasse provenienti da tutto il mondo, con forme e colori che sembrano usciti da un film di fantascienza. I bambini rimangono a bocca aperta. Sempre a Bordighera, i Giardini Monet e i Giardini Löwe sono due oasi di verde con ulivi, fontane, spazio per giocare e strutture per i bambini. Vicino alla chiesa di Sant'Ampelio, proprio all'inizio del lungomare, si trova anche un'area giochi recintata e ben tenuta, con alberi da arrampicare — uno spazio amato dalle famiglie che soggiornano in zona.

Musei e cultura: la storia a portata di bambino

La Riviera dei Fiori non è solo spiaggia. Per le giornate nuvolose — o semplicemente per chi ama alternare il mare alla cultura — ci sono alcune mete che funzionano bene anche con i più piccoli.

A Imperia si trovano due musei che piacciono ai bambini, e che insieme valgono una giornata intera. Il primo è il Museo Navale, ospitato negli ex magazzini generali di Borgo Marina: un percorso su due piani che racconta la storia della navigazione locale — dalle rotte colombiane all'epopea di Capo Horn — con installazioni multimediali interattive e laboratori per famiglie. Vale la pena abbinarlo al Planetario affianco, con spettacoli dedicati ai bambini nel fine settimana: c'è anche un biglietto combinato mare e cielo. Il secondo è il Museo del Clown di Villa Grock, e già il nome dice tutto. La villa — costruita negli anni Trenta dal grande clown svizzero Grock come residenza privata — è un edificio bizzarro e teatrale sulle colline di Oneglia, con un parco pieno di sorprese e una piscina con tempietto orientale in mezzo. Il museo interattivo all'interno racconta la storia del circo e della figura del clown attraverso costumi, oggetti di scena, giochi di magia e postazioni dove i bambini possono travestirsi e truccarsi. Nei weekend è attivo un servizio navetta da Piazza Dante, comodo se non si vuole salire in auto.

Al confine con la Francia, A pochi metri di distanza, i Balzi Rossi sono il sito preistorico più importante della Liguria. Le grotte, visitabili insieme al museo annesso, conservano i resti di insediamenti umani che risalgono a centinaia di migliaia di anni fa, con reperti di uomini di Neanderthal e Cro-Magnon.
Un modo molto suggestivo per far toccare con mano la preistoria ai bambini. La visita alle grotte è particolarmente apprezzata dai ragazzi dagli 8 anni in su
L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni,

Borghi sul mare: i centri storici della riviera

Sanremo non è solo Festival della Canzone e casinò. Il suo centro storico medievale, chiamato La Pigna per la caratteristica forma a spirale che ricorda una pigna, è uno di quei posti che i bambini amano esplorare: un labirinto di vicoli stretti, scalinate, archi e passaggi coperti che si diramano ad anelli concentrici dalla cima della collina fino al mare. Salire fino in cima per il Santuario della Madonna della Costa e godere del panorama dai Giardini Regina Elena è il degno finale di questa piccola avventura urbana.

Bordighera Alta, il centro storico della città, conserva la stessa struttura labirintica dei borghi liguri: caruggi che si aprono improvvisamente sul mare, piazzette nascoste, ristoranti di qualità incastrati tra le case. Particolarmente adatta alle famiglie è la passeggiata che parte dalla chiesa di Sant'Ampelio e risale verso il borgo vecchio attraverso i giardini.

Taggia merita una sosta per il suo lunghissimo ponte medievale — uno dei più impressionanti della Liguria — e per il centro storico ben conservato. È anche la patria delle olive taggiasche, quelle piccole e saporite che si trovano su ogni tavola della rivier

Nell'entroterra: borghi e castelli tra le valli

Uno dei vantaggi di stare sulla Riviera dei Fiori è che l'entroterra è vicinissimo — e completamente diverso dalla costa. Bastano venti minuti di auto da Bordighera per essere a Dolceacqua, mezz'ora da Sanremo per Apricale e Pigna, un'ora per Triora. Le strade salgono strette tra ulivi e castagni, le valli sono fresche anche d'estate, e i borghi medievali qui sono rimasti praticamente intatti — niente seconde case, niente stabilimenti balneari, solo pietra, silenzio e ottimo cibo. Per le famiglie è la gita ideale per spezzare una settimana al mare: una mattina in spiaggia, il pomeriggio nell'entroterra, e si torna con i bambini che hanno visto qualcosa di completamente diverso. L'unico avvertimento: le strade sono tortuose, soprattutto verso Triora. Chi soffre il mal d'auto è meglio che prenda le precauzioni del caso.

Dolceacqua — nell'entroterra a una ventina di minuti da Bordighera — è semplicemente uno dei posti più belli della Liguria. Claude Monet se ne innamorò durante un soggiorno nel 1884 e lo immortalò in una delle sue opere più note: il motivo è ancora evidente oggi, con il ponte medievale a schiena d'asino che si riflette nell'Argentina e il Castello Doria che torreggia sul borgo. Il castello — costruito nel XII secolo e trasformato nel corso dei secoli da fortezza difensiva a residenza nobiliare — è visitabile e pieno di sorprese per i bambini: sale multimediali interattive raccontano la storia della potente famiglia Doria e dei loro intrighi con i Grimaldi di Monaco (una trama che sembra un film, con amore, omicidi e trattati di pace), mentre una sala video narra la visita di Monet attraverso le lettere originali che lo scrittore inviò durante il suo soggiorno.
La visita dura circa un'ora ed è adatta a ragazzi dagli 8 anni in su; prestare attenzione alle scale ripide. Dopo il castello, la piazzetta del borgo è il posto giusto per una sosta con i bambini che corrono liberi mentre i genitori assaggiano il Rossese di Dolceacqua, il vino rosso locale.

Apricale è a pochi chilometri da Dolceacqua, nella stessa Val Nervia, e le due tappe si combinano benissimo in una mezza giornata. Il nome viene da apricus, "esposto al sole", e già questo la dice lunga: è un borgo luminoso, caldo, arroccato su un colle con una vista stupenda sulle colline circostanti. Per i bambini funziona quasi subito: non ci sono attrazioni pensate apposta per loro, ma il paese stesso è l'attrazione — scale strette, passaggi segreti, case in pietra, e poi una scoperta che rompe subito il tono "da gita scolastica": sul campanile della chiesa si vede una bicicletta rivolta verso l'alto, un'installazione di arte contemporanea che fa partire domande e risate. Apricale è famoso anche per i circa cinquanta murales e affreschi moderni sulle facciate delle case, che trasformano il borgo intero in una galleria d'arte a cielo aperto. E il castello? Si chiama Castello della Lucertola — già solo il nome basta per conquistare i bambini. Per il pranzo, cercate le pansarole, tipiche frittelle dolci accompagnate con zabaione, una specialità locale che vale il viaggio da sola. Apricale fa parte dei "Borghi più belli d'Italia" e ha la Bandiera Arancione del Touring Club: una garanzia di qualità e accoglienza

Triora è un'ora di strada da Sanremo, nell'alta Val Argentina, e vale ogni curva del tragitto — anche se è bene avvisare i bambini che soffrono il mal d'auto, perché gli ultimi chilometri sono piuttosto tortuosi. Il borgo è famoso in tutta Italia come "il paese delle streghe": tra il 1587 e il 1589, una lunga carestia portò l'Inquisizione ad accusare e processare decine di donne del paese con l'accusa di stregoneria. Oggi quella storia è raccontata nel Museo Etnografico e della Stregoneria, ospitato nell'ex municipio: si parte dalle sale dedicate alla vita contadina — cucine ricostruite, attrezzi dei campi, il ciclo del castagno e del latte — e si scende nei sotterranei, dove si trovavano le carceri e dove sono ricostruite le scene degli interrogatori e della prigionia. Per i bambini dai 7-8 anni in su è una visita che funziona benissimo: abbastanza misteriosa da catturare l'attenzione, abbastanza storica da lasciare qualcosa. Prima di ripartire, cercate il pane di Triora nel forno del paese — scuro, casereccio, preparato con farina e crusca — e compratene una pagnotta.

Pigna si trova nella stessa Val Nervia di Dolceacqua e Apricale, e si combina facilmente con una delle due in una giornata nell'entroterra. Il borgo è costruito ad anelli concentrici attorno alla collina — la stessa struttura a "pigna" che dà il nome al paese — con vicoli, scalinate e archi che si aprono improvvisamente su panorami sulle valli circostanti. Da non perdere la loggia quattrocentesca di Piazza Vecchia e la chiesa di San Michele Arcangelo, con il grande polittico del Quattrocento. Non c'è un'attrazione principale pensata per i bambini, ma il borgo stesso funziona: è piccolo, sicuro, pieno di angoli da esplorare, e abbastanza vicino a Dolceacqua da non stancare nessu

Consigli pratici per le famiglie

Quando andare. Giugno e settembre sono i mesi d'oro: il mare è già caldo (o ancora caldo), le spiagge sono meno affollate e i prezzi più accessibili. Luglio e agosto sono bellissimi ma caldi e pieni: meglio arrivare presto in spiaggia e godersi le ore serali.
Come muoversi. La pista ciclabile risolve gran parte degli spostamenti tra le località costiere senza usare l'auto. Il treno regionale collega comodamente tutte le stazioni della riviera. Per le gite nell'entroterra, l'auto è necessaria.
Dove dormire. L'offerta è ampia, dai family hotel a conduzione familiare ai residence con cucina — particolarmente comodi con i bambini piccoli.
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Cosa mangiare. Focaccia ligure (con le olive, con il formaggio, con le cipolle), trofie al pesto, farinata, pansoti con salsa di noci, e pesce fresco. I bambini di solito adorano la focaccia — attenzione a quella con le olive taggiasche, che vengono servite rigorosamente con il nocciolo.

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