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14/08/2020 - Viaggiare con i bambini

Il Babywearing, come portare i bimbi con la fascia o il marsupio

Come scegliere tra la fascia e il marsupio per portare i bambini in giro.

Il Babywearing, come portare i bimbi con la fascia o il marsupio
Redazione

Viaggiare con un neonato può essere difficoltoso, soprattutto quando alcuni percorsi non consento di usare il passeggino.
Città come Venezia, con le i suoi ponti sui canali, o come Genova, con le sue salite, o passeggiate in montagna possono diventare molto difficoltose con un bambino piccolo.
Una ottima soluzione è la fascia o il marsupio ergonomico, in cui mettere il bimbo e portarlo con noi senza rischiare il mal di schiena.
Abbiamo chiesto a Lucia Bagnasco, Consulente del Portare, le varie tipologie di supporto per viaggiare e fare gite con i nostri bimbi. Ecco cosa ci ha risposto.

Babywearingper viaggiare formato famiglia

"Che si tratti di un weekend fuori porta o delle ferie estive, viaggiare con i bimbi, soprattutto se piccoli e non ancora indipendenti nel movimento, può richiedere molti compromessi e sforzi da parte dei genitori per questo risulta tutto più semplice se si usano fasce o marsupi ergonomici. Portare con sé trolley, borse, passeggini può rendere praticamente inaffrontabili, o almeno difficoltosi, alcuni tipi di esperienze che prevedano tanti spostamenti o tragitti a piedi, su sentieri, scalinate, salite, distese di sabbia. La gestione di pupi e bagagli può rendere critici alcuni momenti del viaggio, come il controllo dei bagagli in aeroporto (quando tutto, passeggino compreso, deve essere posizionato sul nastro scorrevole del metal detector), i lunghi viaggi in aereo, la visita di mostre, le gite in battello o i pasti fuori casa.
Molto spesso queste ragioni fanno rinunciare i genitori ad avventurarsi in vacanze che potrebbero diventare fonte di stress invece che momenti di relax. Tali motivi hanno fatto desistere me e mio marito in occasione delle prime vacanze da mamme e papà: abbiamo abbandonato quei bei tour di capitali europee, gli avventurosi viaggi itineranti e le vacanze in montagna per timore di non saper gestire al meglio tutto l'occorrente che ci sembrava necessario ed indispensabile per il nostro bambino.
Poi abbiamo scoperto il babywearing. E tutto ci è apparso più facile. E abbiamo ricominciato a viaggiare... in formato famiglia.
Il babywearing si può definire come l'arte di portare i propri bambini addosso con l'uso di una fascia portabebè o di un marsupio ergonomico. Pratica che una volta era l'unica possibilità per spostarsi con il bambino e per lavorare mantenendo l'accudimento, ancora oggi è ampiamente utilizzata nei due terzi del mondo, dalla Siberia al Sud Africa, dall'Alaska all'Australia.
In Europa, con l'avvento della carrozzina alla fine del 1800 e poi con l'industrializzazione e con il lavoro fuori casa delle mamme, il portare venne dimenticato sempre più, ma si vede un ritorno alla cultura a contatto a cominciare dagli anni '70/'80, fino a sbocciare in un sempre più crescente interesse negli ultimi decenni.

Portare i bambini con la fascia in tessuto in una gita sul sentiero Vernazza Monterosso
Il sentiero Vernazza Monterosso delle Cinque Terre in Liguria fatto con il bimbo in una fascia in tessuto

I benefici del babywearing

Portare i propri bambini presenta diversi benefici psico-emotivi, fisici e praticii, sia per il bimbo portato che per la mamma e il papà portatori.
Quando avrete provato i benefici del babywearing, non ne potrete fare a meno
Il neonato trova soddisfatto il suo bisogno di contatto, entra gradualmente nel mondo, attraverso il genitore che fa da filtro, da protezione, impara a riconoscere il genitore come “porto sicuro”, trova rapida risposta ai suoi primi bisogni sviluppando fiducia in se stesso e negli altri.
Dal punto di vista fisico, il tessuto morbido della fascia si adatta alla sua posizione naturale, rispettando la sua cifosi fisiologica e la corretta posizione ad M delle gambine, con il sederino più basso delle ginocchia, favorisce il corretto sviluppo dell'anca. Inoltre, il massaggio continuo che il petto del portatore fa sul pancino del neonato, favorisce il risolversi delle coliche e la posizione verticale tenuta in fascia favorisce la risoluzione di rigurgito e reflusso. Infine, il contatto con il genitore permette al bimbo di rilassarsi e addormentarsi sereno.

Bimbi in viaggio con l

La mamma può vivere un graduale distacco dal figlio dopo i nove mesi di gravidanza e il papà può vivere quel contatto fisico che gli è mancato e imparare a gestire “fisicamente” il piccolo. La tranquillità del bimbo a contatto rende tranquilli i genitori e viceversa. E con le mani libere e il bimbo sereno, i genitori possono occuparsi dei figli maggiori senza trascurare il neonato e possono riprendere le consuete attività quotidiane in casa e fuori.
E possono ricominciare a viaggiare: più leggeri, senza l'ingombro del passeggino, più autonomi, comodi e con la schiena salva grazie ad un corretto sostegno del supporto, senza temere di dover affrontare salite, scalinate, tratti di sterrato o distese di sabbia, controlli in aeroporto, gite in battello o in seggiovia, viaggi in metropolitana, vie rumorose e affollate. Tenendosi per mano o stringendo le manine dei figli più grandi.
Perché in fascia o nel marsupio il bimbo sarà stretto alla sua mamma o al suo papà, annuserà il suo odore, sarà cullato dal dondolio del suo corpo che si muove, ascolterà il battito del suo cuore e si sentirà protetto e al sicuro.
E vivrà il viaggio da una prospettiva diversa, quella del genitore, e viaggerà con mamma o papà condividendo ogni momento del cammino stando alla loro altezza.

Come portare i bambini? Fasce e marsupi ergonomici

Come portare i bambini? Quali sono i supporti idonei a vivere un babywearing pratico e sicuro? Ecco le tipologie di fasce e di marsupi ergonomici.
Un buon supporto portabebè è resistente, comodo e prodotto all'insegna della qualità. In particolare, la tessitura con materiali di provenienza sicura e certificata viene associata ad una colorazione atossica, documentata con appositi test che le aziende si premurano di ripetere ciclicamente (OekoTex, Fiducia nel Tessile). La sicurezza è garantita, inoltre, da prove circa la tenuta dei tessuti e delle cuciture.
La vera protagonista è la fascia portabebè. Si tratta di un telo unico rettangolare in tessuto, privo di cuciture e fibbie, con il quale si assicura il bimbo al corpo dell'adulto attraverso una varietà di tecniche di legatura. Queste caratteristiche rendono tale supporto particolarmente versatile e confortevole una volta indossato; d'altra parte richiedono di acquisire un po' di tecnica per imparare ad usarli correttamente.

Fascia elastica per portare i neonati

La fascia elastica per portare i neonati è un unico telo di stoffa elastica, in maglina di cotone (single jersey o double jersey), di lunghezza variabile tra i 450 cm e i 560 cm e di larghezza variabile tra i 50 e gli 80 cm. La morbidezza, l'alta vestibilità e l'aderenza della fascia elastica favoriscono legature confortevoli e molto uterine, adatte a bambini molto piccoli in peso ed età. Si utilizza solo per legature pancia a pancia e va sempre legata con tre stati di tessuto a sostegno del bambino per garantirne tenute e sicurezza. Oltre i 6-7 kg tende a cedere sotto il peso crescente del bimbo e si consiglia di passare ad altro supporto.
Ecco due modelli di fasce elastiche con le caratteristiche descritte: Tricot-Slen Babylonia e Neko Slings .

La fascia elastica per portare i bambini

Fascia di tessuto per portare i bimbi


La fascia di tessuto per portare i bimbi è un unico telo di tessuto (spesso in cotone, ma anche lino, canapa ed altri materiali) di lunghezza variabile in relazione alla corporatura dell'adulto che lo usa e al tipo di legatura desiderata (dai 270 cm ai 570 cm) e di larghezza tra i 65 e i 75 cm. Il tessuto ideale è caratterizzato da elasticità in diagonale, conferita da un particolare tipo di tessitura chiamata saia batavia (cross twill) ottima per garantire sostegno e contenimento e accompagnare il corpo del bambino, modellandosi su di esso e su quello del portatore. Queste caratteristiche permettono un'ampia gamma di legature che accompagnano la crescita del bambino, portato pancia a pancia nei primi mesi e successivamente, dal momento in cui inizia a reggere la testa e a stare seduto, sul fianco e sulla schiena.
Oltre alla fascia, esistono supporti in parte già pronti per essere utilizzati, in parte bisognosi di qualche manovra per perfezionare la legatura e la sicurezza. Si tratta di strumenti meno versatili della fascia di tessuto, in quanto la forma e la modalità di impiego rendono più veloce indossarli ma limitano le possibilità di legatura.
Ecco alcuni modelli di fascia di tessuto con le caratteristiche descritte: Didymos,, Yaro, Hoppediz , Little Frog.

La fascia di tessuto per portare i bambini

Fascia ad anelli per portare i bambini


La fascia ad anelli (ring sling)per portare i bambini è una fascia di tessuto (spesso in cotone, ma anche lino, canapa ed altri materiali) di lunghezza variabile tra i 180 cm e i 240 cm e tra i 65 cm e i 75 cm di larghezza. Presenta un'estremità cucita attorno a due anelli di alluminio che non presentano giunture, di diametro variabile tra i 7 e gli 8 cm. E' un ottimo supporto per portare esclusivamente sul fianco, dal momento in cui il bimbo inizia a reggere la testa e a stare seduto. E' uno strumento agile nell'utilizzo ma scarica il peso del bambino su una sola spalla del portatore, per cui è indicata per i brevi tragitti o per i sali-scendi veloci.

anche i papà possono portare i loro bambini questa è la fascia ad anelli


Mei - Tai supporto cinese per portare i bambini


Il Mei-tai è un supporto tradizionale cinese per portare i bambini, composto da un pannello di tessuto, di forma rettangolare con due fasce inferiori che si legano in vita e due superiori che passano sulla spalle. Questo strumento può essere considerato il punto di incontro tra una fascia ed un marsupio ergonomico perché presenta caratteristiche proprie di ambedue i supporti. Dal marsupio riprende una struttura già pronta ad accogliere il bambino, ma al tempo stesso l’utilizzo delle fasce superiori e il tessuto morbido e maneggevole consentono una buona aderenza tra portatore e portato, un adeguato sostegno per il bambino e un efficace scarico del peso per il portatore. E’ uno strumento leggero, poco ingombrante e di uso più semplice rispetto ad una fascia di tessuto, pur richiedendo un tempo di pratica e una attenzione nell’utilizzo, e per questo riscontra le preferenze di molti papà. E’ consigliato per portare pancia a pancia a partire da quando il bambino inizia ad avere un discreto tono muscolare del collo, e per portare dietro man mano che il bambino cresce.
Ecco tre modelli di Mei-Tai con le caratteristiche descritte: Flytai Fidella, Hoptye Hoppediz, Mei-Tai handmade Le AlbiCoccole.

Supporto tradizionale cinese per portare i bambini Mei tai

Marsupi ergonomici per portare i bambini

In ultimo, esistono i marsupi ergonomici per portare i bambini, supporti strutturati già predisposti ad accogliere il bambino. Per forma e caratteristiche generalmente non richiede l’apprendimento di tecniche particolari ed è dunque più rapido e pratico di uno strumento non strutturato, limitando per il suo utilizzo a pochissime varianti.
La caratteristica fondamentale rispetto ai marsupi classici è che i marsupi ergonomici sono studiati ad hoc per rispettare la fisiologia delle anche (posizione divaricata seduta) e la cifosi naturale della colonna del bambino. Un marsupio si compone di un pannello, di due spallacci regolabili e di una cintura ampia da legare in vita. E’ in genere realizzato in tela o in cotone (a volte con lo stesso tessuto delle fasce).
Ecco due modelli di marsupio ergonomico con le caratteristiche descritte: Manduca e Tula.

Marsupio ergonomico per portare i bambini

Il bambino è posizionato direttamente a contatto con il corpo del portatore e il peso è scaricato in maniera bilanciata tramite la cintura in vita e gli spallacci. La cintura alta e imbottita costituisce un ottimo punto di scarico sulle anche del portatore. La seduta è ampia (30 cm o più), in alcuni casi regolabile a seconda della corporatura del bambino, così come l’altezza del pannello. Spallacci e cintura sono imbottiti e di lunghezza regolabile e si chiudono in genere con fibbie a scatto. Una cinghia si aggancia orizzontalmente agli spallacci, migliorando lo scarico del peso, come avviene negli zaini da montagna, e garantendo che le spalline non scivolino. Il reggitesta è posizionabile e può essere a vista oppure estraibile. Questo supporto non garantisce un adeguato sostegno alla testa dei più piccoli e non fascia abbastanza il loro corpo, dunque è adatto a portare bambini che cominciano a controllare la testa e che non necessitano più di una posizione uterina: è ideale, quindi, per portare i bambini pancia a pancia e sulla schiena a partire dai 5-6 mesi. Alcune aziende producono, oltre ai marsupi di misura standard, anche dei modelli più grandi per andare incontro alle esigenze dei bambini più alti (toddler) e garantire loro una corretta postura fisiologica. In altri modelli l’altezza del pannello può essere regolata per sostenere il bambino man mano che cresce.

Posizioni giuste e sbagliate per portare i bambini con i marsupi ergonomici

Grazie a le differenti tipologie di supporti disponibili in commercio, è possibile per tutti trovare la soluzione migliore per sé e per il proprio bimbo.
Il miglior approccio è provare i vari tipi di portabebè rivolgendosi alle fascioteche oramai diffuse in tutta la Penisola.
L'assistenza di Istruttrici Portare i Piccoli® o di Consulenti Babywearing Italia® potrà aiutarvi a capire quale tipo di portabebè è più adatta alle vostre esigenze... per portare in modo sicuro e con soddisfazione!

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Grazie a Lucia che ce li ha così illustrati.
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